Sicuro che è sicurezza?

Il nuovo sindaco Giuseppe Pezzoni ha definito prioritario per Treviglio il tema della Sicurezza.

Non so se lui ci creda davvero visto che nel suo programma elettorale di 14 pagine ha dedicato solo 14 righe a questo importante argomento, passando dalla necessità di “aumentare la videosorveglianza nei punti vulnerabili della città” (ma quali sono?) alla “incentivazione dei negozi di vicinato” (?). Le azioni della nuova Giunta possono certo dare maggior rilievo rispetto a quanto (non) scritto nel programma elettorale targato Lega-PDL.

La prima azione forte non si è fatta attendere: “stop agli abusivi, pattuglie della Polizia Locale in piazza Setti, all’Ospedale e in zona Mercato e controllo anti vu cumprà in risposta alle lagnanze di cittadini” hanno riportato i giornali locali in questi giorni. Giusto: la vendita abusiva è illegittima e i cittadini non devono essere disturbati dalle insistenze dei venditori ambulanti.

Non servono giri di parole per capire la linearità delle decisioni prese: facile da capire (gli ambulanti ci sono), facile da spiegare (gli ambulanti sono insistenti), facile da eseguire (i vigili li fanno sloggiare). Mi faccio però alcune domande.

1.Ma non è troppo semplice associare la lotta alla vendita abusiva alla tutela della Sicurezza? Non è forse più un problema di evasione fiscale e di sleale concorrenza ai negozi che vendono accendini e cinture? Normalmente non invochiamo un problema di sicurezza quando gli affitti sono in nero. Credo che nessuno possa dimostrare che i “Dongo” della situazione (per citare un venditore ambulante noto a Treviglio) possano essere anche gli autori dei furti negli appartamenti o nei garages.

Più delle 14 righe del già citato programma sarà interessante leggere il programma di mandato che sarà presentato nel prossimo consiglio comunale. Se è l’evasione fiscale quello che preoccupa, ci aspettiamo anche azioni severe sulle altre forme, penso più consistenti, di evasione.  Se invece il problema è l’insistenza, non penso questa crei un senso di insicurezza e comunque, come con chi propone contratti telefonici che non vogliamo, rispondiamo “No, grazie” rispettando il lavoro e la fatica degli altri. Se sarà realmente la sicurezza il tema, vedremo cosa accompagnerà l’azione anti vu cumprà e da questi dettagli capiremo la serietà dei primi provvedimenti.

2.Ma un’altra domanda mi sta più a cuore: perchè si deve sempre iniziare a farla pagare (con rispetto parlando) ai poveri cristi?

Al nostro Sindaco, che vanta un particolare percorso scolastico, dal Collegio degli Angeli ai Salesiani, sarà capitato di imbattersi in qualche scritto di qualche missionario capace di aprire, quel tanto che basta, lo sguardo sul mondo per capire l’origine di queste situazioni e magari al come eravamo nelle nostre migrazioni verso l’America del secolo scorso.

Capisco il “fastidio” dei cittadini ma c’è un senso del giusto che fa soppesare le azioni e le priorità.

Capisco che il “fastidio” dei cittadini sia qualcosa di immediato e subito comprensibile ma non è forse dei politici quella fatica in più per far intravedere ai loro cittadini la complessità delle situazioni e scenari più in là del proprio naso?

Cosa abbiamo guadagnato con la Lega al governo ed i “fora di ball” urlati dai suoi leaders? Niente!

Il problema della fame e delle guerre in Africa, la necessità delle persone di sopravvivere e di avere una vita più dignitosa stende con un soffio le stupidaggini dette per assecondare (e fregare) i cittadini. Nonostante i Bossi di turno le migrazioni continuano.

Vista l’enormità dei problemi in gioco, possiamo chiedere al programma della nuova Giunta qualcosa di più per garantire la Sicurezza tenendo dentro anche le persone. Ci vogliamo almeno provare?

Sarà forse meno immediato da comprendere del “ciapa ‘l camel e va a ca tua” dell’ex assessore formigoniano Piergianni Prosperini ma alla idea di un mondo più giusto ed una vita dignitosa per tutti non rinunciamo, che si vincano o si perdano le elezioni. Non è materia negoziabile con il consenso facile.

E poi, anzichè fare presidiare le piazze, potremo impegnare maggiormente i nostri vigili in azioni contro l’evasione che sottrae soldi per i servizi sociali, sempre meno garantiti dai trasferimenti di risorse dal Governo centrale ai Comuni.