Flor de Maracujà. Storie e racconti dal Nuovo Mondo

Gioachino Santagiuliana ci segnala “il Lori” ed il suo blog.

Lorenzo, dopo essersi laureato con lode, ha deciso di dedicare 6 mesi della sua vita alla popolazione più povera del Perù, che vive abbarbicata sulle Ande, fino a 4.500 metri di altitudine.

Ora Lorenzo si trova lì da un paio di settimane e vorrebbe che la sua esperienza non rimanesse un fatto personale, e perciò ha creato Flor de Maracujà, un blog dove appena può scrive quello che vede, con stile reportistico facile e veloce, da uno che scrive come parla e non rilegge nemmeno perché non ha tempo.

Dopo tre puntate, che sembrano tre piccoli gioielli, il risultato è molto bello da leggere ed anche da pensare…

“E ho scoperto le comunità campesine, dove ogni faccia, ogni personaggio, caratterizzato da tratti somatici inconfondibili, sarebbe da immortalare in una foto in bianco e nero e mostrare come un membro di una civiltà che oggi non c’è più, estinta anni fa. È incredibile pensare che l’uomo possa costruire e vivere in posti del genere, il villaggio si estende praticamente in verticale, un’unica grande salita dove coraggiose resistono le casupole di pietra aggrappate ai pendii del cerro”.

“L’affetto dei bambini è tangibile, anche troppo. Sembra che a ognuno di loro sia stata spalmata sulle braccia della coccoina, in grandi quantità. Saltano, si aggrappano e non li togli più, così ti trovi addosso tre piccoletti aggrappati in ogni dove che ripetono sino alla nausea “Cargame, cargame” (Caricami, caricami, in spalletta), dopo aver avuto l’insana idea di farne volare uno per gioco. Ecco frittata fatta, questa frase accompagnerà i miei sogni sino a settembre”.

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