Ospedale: la risposta che ancora non c’è

Cesare Ercole (Foto di Thomas Magni, da ecodibergamo.it)Antefatto

Gennaio 2012: inviamo una lettera al Direttore Generale dell’Ospedale di Treviglio, dott. Cesare Ercole, nella quale chiediamo informazioni dettagliate su alcuni servizi ospedalieri.

Gennaio 2012: pubblichiamo la lettera sul primo numero cartaceo de «iTrevigliesi» del 2012.

Tra febbraio ed aprile: non ricevendo risposte alla nostra lettera, cerchiamo di parlare al telefono con il dott. Ercole ripetutamente, ma senza risultato. La sua segretaria ci comunica che stanno raccogliendo le informazioni necessarie. Aspettiamo e proponiamo anche una intervista in modo da uscire sul secondo numero almeno con alcune risposte. Ai cittadini ci pare dovuto. È vero che i quesiti sono molti, ma ci sembrava possibile ridurre i tempi con una intervista al dott. Ercole.

16 aprile 2012: riceviamo una mail dalla segretaria della Direzione amministrativa, signora Rossella Prandina, nella quale ci comunica che la risposta alla nostra lettera è contenuta in una relazione del dott. Ercole alla Regione Lombardia.

Cosa scopriamo

Contattiamo alcuni Consiglieri regionali e scopriamo che la relazione inviata dal dott. Cesare Ercole altro non è che una risposta ad una interrogazione di Italia dei Valori.

Acquisiamo copia dell’interrogazione e scopriamo che il contenuto ripropone molte delle domande che «iTrevigliesi» avevano posto al dott. Ercole.

I Consiglieri regionali contattati ci comunicano che ci faranno avere le risposte non appena l’interrogazione verrà esposta in Consiglio regionale. Ma noi di questa interrogazione non ne sapevamo nulla.

Commento

Ma come, fatemi capire… Noi scriviamo al dott. Cesare Ercole e questi invia la risposta alla Regione Lombardia? E non stiamo parlando di una lettera personale, ma di una richiesta formale inviata ad un Ente pubblico e, per la precisione, al suo legale rappresentante. In Italia esiste una legge sulla trasparenza degli atti amministrativi, ma esiste anche una norma etica, forse non scritta, che ci porta a rispondere al mittente di una missiva e non: “Guardi, a queste domande ho già risposto ad altri”, che è come dire: “Vada a cercarsi la risposta!”

Bastava che la Direzione generale dell’Ospedale di Treviglio, con la mail sopra citata, ci chiarisse che nel frattempo era stata depositata in Regione Lombardia una interrogazione con gli stessi quesiti alla quale il dott. Ercole aveva fornito le sue risposte. E che ci venissero inoltrate le risposte inviate in Regione. Ma così non è stato.

Conclusioni, ovvero E la storia va avanti…

Il 23 aprile scorso inviamo una mail alla segretaria della Direzione generale, chiedendo di avere copia del documento che il dott. Ercole ha inviato alla Regione Lombardia dato che contiene, — come dichiarato dallo stesso dott. Ercole, “le risposte a quanto da Voi richiesto”.
Ad oggi, non abbiamo ricevuto nulla.

PS: Giovedì 26 aprile è stata depositata in Comune, a firma dei consiglieri Minuti, Lingiardi, Borghi e Ciocca,  la richiesta di una audizione del dr. Ercole in Consiglio comunale. Saremo lì tutt’orecchi, nella speranza di avere almeno alcune risposte.

 

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