SEL: Giornata internazionale contro l’omofobia e Treviglio

La sera del 17 maggio, giovedì, in piazza Manara a Treviglio si è svolta una manifestazione organizzata da Sinistra Ecologia e Libertà e dall’associazione “Articolo 37” contro l’omofobia, che ha visto la presenza di Italia dei Valori e Pd.

L’iniziativa, che inizialmente voleva essere una testimonianza documentata contro le persecuzioni ed atrocità subite dalle persone omosessuali nella Germania nazista, si è trasformata in una denuncia all’indirizzo delle forze politiche che governano questa città, Lega e Pdl, divise e perdenti a livello nazionale, si mostrano unite in difesa della propria ristrettezza ideologica sui temi dei diritti e dell’uguaglianza tra gli uomini e le culture.

Nella serata di mercoledì, in Consiglio comunale, è stata bocciata una mozione presentata da ABS e PD, in cui si chiedeva al Consiglio stesso la condanna dei comportamenti omofobi e l’adesione del Comune di Treviglio alla Giornata internazionale contro l’omofobia.

Il Sindaco — lasciando libertà di voto, di parola e di coscienza ai suoi — ha fatto in modo che le parole mostrassero le convinzioni di quasi tutti i consiglieri di maggioranza, convinzioni sovrapponibili a quelle che hanno portato alle leggi persecutorie della Germania nazista.

Al grido di “Dio lo vuole” la mozione non è passata, grazie ai voti contrari dei consiglieri Francesco Giussani, Giancarlo Fumagalli, Giulio Ferri, Giuseppe Sghirlanzoni, Oreste Risi, Andrea Cologno, Paolo Melli e Maurizio Premoli e con il consenso complice e silente degli Assessori.

Crediamo che questa città, che ha accolto solo due estati fa il primo Pride della bergamasca, non meriti d’essere additata come integralista e rozza, non meriti d’essere governata da questa Giunta.

Graziano Quadri
responsabile SEL Treviglio 

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