Ygea: un utile insignificante

Gentile Direttore,

Come ex consigliere della vecchia maggioranza ero particolarmente interessato a seguire il (mezzo…) bilancio della nuova Amministrazione. Tra le tante cifre che ho preso in considerazione, per motivi personali e politici, è il dato principale che riguarda il bilancio delle farmacie comunali dal 1° gennaio 2011 al 31 dicembre 2011: un fatturato di € 6.755.572 ha prodotto un utile (guadagno) di € 817. A chi vorrà addossare la responsabilità alla passata Amministrazione (come i furbastri fanno in tante altre occasioni…), ricordo che l’utile del 2010 era stato di € 14.400.

Come si può spiegare un utile cosi insignificante? Ho sentito personalmente qualcuno della maggioranza scusare un simile obbrobrio con un trasferimento di denari dalle farmacie al bilancio dell’YGEA sociale (Centro diurno), ma chi è quell’ignorante (in buona o in malafede) che non sa che una cosa del genere è impossibile a norma di legge?

Questo profitto delle farmacie comunali risulta ancora più assurdamente inconsistente rapportato al valore patrimoniale delle farmacie stesse (secondo il parametro del 2.2 autorevolmente affermato dall’ex consigliere di opposizione e attuale firmatario del bilancio in questione). Si tratta di rapportare i miseri € 817 a € 14.862.258 cioè, facendo un paragone un poco malizioso ma fondamentalmente vero, sarebbe come se un appartamento del valore di € 200.000 rendesse un affitto annuo di € 11 (undici)!!!

Mi meraviglio che questo dato non abbia suscitato nella opinione pubblica trevigliese (soprattutto tra i nostri illustri opinionisti, giornalisti e economisti, apologeti della nuova maggioranza come rappresentanti del libero mercato e della libera imprenditoria) una benché minima attenzione e una conseguente reazione di sdegno.

Presumo che molti tenteranno di giustificare questi numeri scandalosi con un’alta “mission“ sociale.

Non credo che con € 817 potranno aiutare molte famiglie bisognose…

Oppure la missione sociale è a monte? Cioè sta nelle modalità con cui si ottengono questi € 817? In questo caso chi sono i beneficiari? Forse i lavoratori delle farmacie? Oppure le clientele para–politiche?

Non credo proprio che i cittadini trevigliesi riceveranno una utilità sociale in qualche modo compensativa da un simile bilancio fallimentare.

Grazie per l’ospitalità

Arnaldo Dozzi

Treviglio 30/09/2012