Ygea: al CdA il premio di risultato, ai dipendenti niente

Come prevede il decreto di nomina del Sindaco, al nuovo Consiglio di amministrazione (Cda) di Ygea (Loredana Nofroni presidente, Giovanni Ravasi e Eleonora Lecchi membri), in carica dal 25 ottobre 2011, spetta un compenso annuo di € 11.000, più € 11.000 per il premio di risultato (nel caso di pareggio del bilancio), più € 11.000 per la redazione nel 2011 del piano industriale di rilancio e sviluppo della società.

Il bilancio del 2011 ha raggiunto il pareggio (+€ 817), mentre invece il piano industriale non risulta agli atti del 2011.

Ora, nel bilancio semestrale 2012 (fornito dalla società) risulta una somma stanziata come compensi al Cda di € 16.500. Essa comprende € 5.500 (la metà del compenso annuale, perché riguarda solo il periodo gennaio–giugno) e € 11.000, che non possono essere altro che il premio di risultato. Quale risultato?

Quello del 2011 che, invece di essere contabilizzato nel bilancio dell’anno cui si riferisce, il 2011 appunto, viene ribaltato sul bilancio dell’anno 2012 C’è qualcosa che non va. Infatti:

1. contrariamente al principio contabile della competenza economico temporale (principio 29 dell’organismo Italiano di Contabilità e articolo 2423-bis del Codice civile) il premio di risultato per il 2011 sembrerebbe caricato sul bilancio del 2012;

2. se il premio al Cda fosse stato invece imputato correttamente per competenza al bilancio 2011, il pareggio di bilancio (+€ 817) sarebbe saltato (infatti +€ 817 –€ 11.000 fa –€ 10.183). Quindi bilancio in perdita, e addio premio;

3. non si capisce, se le cose stanno così, perché quel premio al Cda nel bilancio semestrale 2012.

Ciliegina sulla torta: il premio di risultato del 2011 al Cda stanziato nella semestrale 2012 verrebbe riconosciuto al Cda per soli due mesi di lavoro e senza aver raggiunto gli obiettivi. Invece i dipendenti di Ygea farmacie per il 2011 non vedono un Euro di incentivo.

Francesco Lingiardi