I Sindaci non ci stanno e dicono no al gioco d’azzardo

491_gioco3Il Consiglio comunale di Treviglio aderisce al “Manifesto dei Sindaci per la legalità contro il gioco d’azzardo” promosso da “Terre di Mezzo”, “Fa’ la cosa giusta!”, “Scuola delle Buone Pratiche” e Legautonomie.

Su «iTrevigliesi», più volte abbiamo trattato del dilagare delle sale da gioco e di cosa si potrebbe fare a livello locale per contrastare questo fenomeno. Più volte abbiamo pubblicizzato varie iniziative intraprese da amministrazioni locali, di ogni colore politico, che tra mille difficoltà, compreso anche qualche ricorso al TAR, legiferano in modo da regolamentare, per quanto possibile, la nuova apertura di queste sale. Le proposte le conosciamo un po’ tutti: una determinata distanza da rispettare tra le sale e le utenze sensibili (scuole, chiese, ecc.), vetrofanie che pubblicizzano esercizi pubblici che s’impegnano a non installare macchinette mangiasoldi e affini, marce di sensibilizzazione, addirittura campagne di boicottaggio (“Mai un caffè in una sala slot“). Tutte iniziative in un certo senso censorie. Oggi invece vi segnaliamo un paio di azioni in positivo, che non censurano ma premiano.

Il Comune di Costa Masnaga (Lecco) ha deliberato uno sconto sul valore dell’IMU dovuta se un esercizio rinuncia all’istallazione di videogiochi.

Il Comune di Mede, nel pavese, invece assegnerà contributi, per un totale di circa € 3.000, attraverso l’emissione di un bando, a quegli esercizi commerciali che non ospiteranno apparecchi per il gioco d’azzardo. Il bando sarà rivolto a chi somministra alimenti e bevande e alle tabaccherie che rinunceranno all’installazione di queste macchinette.

Vi comunichiamo inoltre, con una certa soddisfazione, che il Consiglio comunale di Treviglio, nella seduta del 19 marzo scorso, ha approvato all’unanimità l’adesione al “Manifesto dei Sindaci per la legalità contro il gioco d’azzardo”. Questa iniziativa, cui hanno aderito ormai parecchie decine di Amministrazioni comunali, di tutti gli schieramenti politici, chiede una nuova legge nazionale che, principalmente:

  • riduca l’offerta e allo stesso tempo contenga l’accesso ai giochi;
  • proponga un’adeguata informazione e prevenzione ed espliciti i compiti delle Regioni in materia;
  • dia potere di ordinanza ai Sindaci perché abbiano la facoltà di usare tutti gli strumenti che hanno a disposizione: gli statuti, i regolamenti, le ordinanze.

Questo “Manifesto” lo abbiamo pubblicizzato nell’ultimo numero cartaceo de «iTrevigliesi» (chi non lo avesse ricevuto può consultarlo nel sito) e le consigliere di minoranza Ariella Borghi e Daniela Ciocca lo hanno portato in Consiglio comunale come ordine del giorno il quale, ripetiamo, ha trovato consenso unanime.