Ottocento cittadini in attesa

Centro-cottura-Gemeaz-DSC03395Ottocento.

Tante sono le firme raccolte dai “genitori degli alunni delle scuole pubbliche trevigliesi” e consegnate all’Amministrazione comunale.

La materia del contendere? Una irregolarità nel costo dei buoni mensa di cui usufruiscono gli alunni delle scuole di Treviglio e gli anziani che godono del servizio pasto a domicilio.

La questione è spiegata in modo molto dettagliato nel documento che alleghiamo, che costituisce il testo della raccolta firme e relative richieste. In estrema sintesi a GEMEAZ, la società incaricata del servizio mensa, è stato riconosciuto un buono mensa di importo maggiore rispetto a quanto dovuto.

In periodi di magra come questi ben venga ogni iniziativa di controllo alla spesa che faccia risparmiare un po’ di soldi ai cittadini. E di restituzione che, badate bene, come da richiesta, quanto speso in più non verrà restituito ai singoli utenti ma alla scuola, per specifiche attività didattiche, attraverso l’utilizzo di un fondo debitamente istituito.

La questione è in via di approfondimento; dal nostro punto di vista vogliamo sottolineare l’importanza della collaborazione e del controllo della società civile nella gestione pubblica, come sta avvenendo in questo caso dove un piccolo — ma determinato — gruppo di cittadini è riuscito a coinvolgere un così grande numero di utenti che rimangono, come sopracitato, in attesa di risposta da ormai oltre due mesi.

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