Case popolari. Non è vero che non è vero

Manifesto_casepopCredo sia sempre da assegnare massimo rispetto a chi occupa la scomoda poltrona di assessore ai Servizi sociali, di questi tempi poi… Una funzione stretta tra bisogni crescenti della gente e necessità di comprimere le spese. Senza grandi consensi perché l’opinione pubblica è portata ad interessarsi più di parcheggi e piazze che di dignità e qualità della vita di quelli che abitano la città.

Tra le “grane” da affrontare, quella degli sfratti. Con la crisi economica non hai più lavoro, non paghi più il mutuo e sei in mezzo alla strada. Ad aggravare ulteriormente la situazione a volte ci sono famiglie intere con bambini piccoli.

Pinuccia Zoccoli Prandina lancia un appello al Prefetto di Bergamo per ricercare sul territorio soluzioni ed aiuti concreti alle famiglie sfrattate per morosità.
Ma al Prefetto non bisogna far sapere che l’Amministrazione della quale la citata Assessore fa parte ha cancellato in un anno 19 appartamenti comunali a disposizione proprio per questo tipo di necessità. Ha senso?

L’Assessore dice che per l’alloggio provvisorio di una sola famiglia si sono spesi € 10.000 in gennaio e € 3.000 nella prima decade di febbraio. Operazione non replicabile per altri sfratti.
Ma al Prefetto non bisogna far sapere che gli 8 appartamenti comunali di via Redipuglia sono stati venduti a € 23.000. Poco più che quanto in due mesi per alloggiare una sola famiglia. Ha senso?

Già le cose sono difficili, se poi la nostra Amministrazione ci mette del suo per renderle ancora più complicate e economicamente svantaggiose allora è bene che si faccia una valutazione complessiva. Ci sarà una ragione se nel tempo i Trevigliesi hanno custodito gelosamente (e non smantellato) il patrimonio di case comunali.
Penso sia stata saggia previdenza, non stupidità a cui rimediare con un atto amministrativo di segno opposto.

Non è vero che “Il Comune non taglia nulla al sociale e alla cultura per la realizzazione della piazza Setti” come sostiene il sindaco Pezzoni, visto che alla STU andranno centinaia di migliaia di Euro all’anno di riscossione dei parcheggi per permettere di pagare il mutuo contratto per i lavori.
La stima è di € 350.000 dal 2017 al 2030, € 400.000 dal 2031 al 2034, € 425.000 dal 2035 al 2036.

Nessun impatto su sociale e cultura?
Beato chi ci crede.

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