Niente trucchi e tentennamenti

Pezzoni_non_si_tocca2011: il ministro della difesa tedesco Theodor Zu  Guttemberg  accusato di aver copiato la tesi di laurea si dimette.

2013: il ministro della cultura Annette Schavan accusata di aver copiato la tesi di dottorato si dimette.

In  queste due occasioni fotocopia di quanto avvenuto a Treviglio con il Sindaco Pezzoni, tutte le forze politiche italiane plaudirono senza alcuna eccezione alla serietà del mondo politico tedesco che senza tentennamenti impose a chi aveva ingannato il popolo tedesco di abbandonare l’attività di governo.

Nessuna valutazione sull’operato o sulla utilità di gestire una transizione: la cosa più importante era difendere il principio che un politico (soprattutto un amministratore) non può imbrogliare i propri elettori.

Perché oggi le forze politiche della giunta Pezzoni non hanno atteggiamento analogo? Quali interessi possono essere superiori a quello della difesa della verità? Perché in una così tragica situazione invece di dichiarare immediatamente l’impossibilità di proseguire con a capo dell’amministrazione una persona che ha ingannato la città, gli assessori e i capi locali delle forze di maggioranza si blindano in riunioni fiume per decidere che fare?

E non venga fuori che l’inganno riguarda solo il Pezzoni educatore.  Pezzoni ha fatto di questo ruolo una caratteristica importante della sua figura, perfino sul sito ufficiale del comune si recita “laurea in lettere”  e si mette in rilievo la sua attività di insegnante: chi può dunque affermare credendoci in totale buona fede che senza il suo ruolo nella istituzione dei Salesiani Beppe Pezzoni sarebbe stato eletto sindaco di Treviglio?

“Nessuno tocchi Pezzoni” recitava lo striscione con cui la Lega rilanciava la candidatura di Beppe Pezzoni alle prossime elezioni amministrative. “Via Pezzoni e subito” deve essere la parola d’ordine di chi vuole difendere onestà e legalità.