A chi stanno vendendo Foro boario?

Foroboario

La storia della vendita di Foro boario è ben nota, ma è il caso di ritornare a parlarne per approfondire alcuni aspetti — a dir poco oscuri — della vicenda.

Tutti sanno che la vendita dell’area della fiera e delle feste di partito è stata proposta dall’amministrazione Pezzoni nel 2012, mettendola sul mercato con un bando andato deserto. In quell’occasione una variante trasformava l’area da servizi ad area con possibilità di costruire abitazioni per circa 30mila metri cubi.

Successivamente Coop Lombardia, attraverso la sua società immobiliare Ossidiana Srl, fa una proposta di acquisto all’Amministrazione comunale per 4,3 milioni di euro (rispetto ai 5,2 milioni di euro della perizia di stima iniziale) chiedendo di realizzare, tra l’altro, un Brico. Tale offerta è però condizionata all’approvazione del piano attuativo, necessario per arrivare al rogito, senza il quale la vendita non andrebbe in porto.

Nel frattempo il Sindaco, travolto dallo scandalo della laurea falsa, dà le dimissioni ma ad orologeria e rimarrà in sella giusto per completare questa vendita indispensabile per incamerare i soldi già impegnati nelle opere pubbliche annunciate.

La società Ossidiana nel frattempo, precisamente nell’aprile scorso, ha ceduto il 40% delle quote all’immobiliare Edera Srl. Il 2% di Edera è intestato a Matteo Scarpellini, mentre il restante  98% è detenuto dalla Capital Investment Trust ed essendo quest’ultima una società fiduciaria, non si conoscono i reali titolari della partecipazione in Edera Srl.

La Capital Investment Trust società Fiduciaria e di Revisione s.p.a. inoltre scherma il 99% della Bruman’s, altra società di cui l’imprenditore Bruno Scarpellini è consigliere delegato, legata alla costruzione della Coop di Bergamo in via Autostrada.

Cosa c’entra tutto questo con l’Amministrazione comunale di Treviglio? C’entra, perché stiamo parlando di soldi pubblici e quando si parla di cessione a prezzo scontato di un’area di pregio, bene dei cittadini di Treviglio per un importo di euro 4,3 milioni, è necessaria la massima trasparenza (principio fondante dell’azione della pubblica amministrazione), anche per sapere in che mani finiscono.

Per questo le minoranze consiliari PD e ABS hanno chiesto attraverso il sottoscritto, come Presidente della Commissione consiliare Trasparenza, con una lettera protocollata al Segretario comunale e al Prefetto di Bergamo di conoscere i nomi dei soggetti fiducianti delle partecipazioni in Edera detenute dal trust Capital Investment.

Attendiamo fiduciosi una riposta!