Scuola e mondo del lavoro: una possibile valutazione delle scuole trevigliesi

Abbiamo già pubblicato un articolo sulla valutazione delle scuole superiori in merito alla capacità di preparare i propri studenti ad affrontare l’università. Da quest’anno, in modo sperimentale, è possibile trovare sul sito eduscopiolavoro.it un lavoro analogo dedicato alle scuole tecniche–professionali (esclusi i licei quindi) che misura la capacità di una scuola nel facilitare l’inserimento nel mondo del lavoro dei propri studenti. Si cerca di dare una risposta alle classiche domande di chi sceglie una scuola perché finalizzata alla ricerca di un’occupazione e cioè: quanti diplomati trovano lavoro dopo aver terminato gli studi? In quanto tempo si ottiene il primo impiego? Quanto il lavoro è coerente con il titolo di studio conseguito?

Questo per quattro tipologie d’istituto e cioè: economico, tecnologico, servizi e industria/artigianato.

Data la complessità delle possibilità ottenibili incrociando i quattro indirizzi e le tre domande cui la ricerca risponde, riportiamo qui i dati riguardanti le scuole trevigliesi per quanto riguarda il numero di occupati nei primi due anni dal diploma. Per tutte le altre indicazioni, il tempo medio per ottenere il primo impiego e la coerenza con il titolo di studio, oltre alla metodologia e alla filosofia del progetto, vi rimandiamo alla consultazione del sito, che è veramente semplice.

La ricerca è effettuata per territorio omogeneo e richiede il raggio in cui comprendere le scuole da valutare: impostiamo 20 km, per includere il capoluogo, ottenendo quanto segue.

Quindi: quale è la percentuale di diplomati occupati, intendendo per occupati chi ha lavorato per più di sei mesi nei due anni dal conseguimento del diploma?

Indirizzo tecnico, settore economico

Nel raggio di 20 km sono considerati 12 istituti: l’istituto «G. Oberdan» si posiziona al 5° posto con un 37,11% di occupati. Al primo posto troviamo il «Rubini» di Romano con il 55%, al secondo il «G. Maironi da Ponte» di Presezzo con il 47,71%.

Indirizzo tecnico, settore tecnologico

Nel raggio di 20 km sono considerati 18 istituti: l’istituto «A. Righi» (ITIS) si posiziona al 5° posto con il 52,07%; il «G. Cantoni» (Agraria) si posiziona al 10° posto con un 40,72% di occupati. Al primo posto il «G. Marconi» di Gorgonzola con il 57,61%, al secondo posto il «C. Pesenti» di Bergamo con il 55,56%.

Indirizzo professionale, settore servizi

Nel raggio di 20 km sono considerati 10 istituti: l’istituto «Zenale e Butinone» si posiziona al 5° posto con il 43,8%, il «don Bosco» (Salesiani) si posiziona al 10° posto con il 25% di occupati. Al primo posto troviamo il «B. Ambiveri» di Presezzo con il 50,74%, al secondo posto il «G. Galli» di Bergamo con il 50,38%.

Indirizzo professionale, settore industria/artigianato

Nel raggio di 20 km sono considerati 7 istituti: l’istituto «Archimede» di Treviglio si posiziona al 4° posto con il 65,32% di occupati. Al primo posto si posiziona il «B. Ambiveri» di Presezzo con l’80,26%, al secondo il «C. Pesenti» di Bergamo con il 73,27%.