Cassandra aveva ragione

Sorpresa: fatti i conti, si scopre che i conti non tornano e che nel bilancio di previsione del Comune di Treviglio mancano all’appello — stando alle fonti — un milione di Euro destinati alla spesa corrente.

Per chiudere il bilancio preventivo, il Commissario prefettizio dott. Alfredo Nappi si è visto quindi costretto a tagliare 500.000 Euro sulle spese di parte corrente (quelle che vanno dalle bollette agli stipendi alla erogazione di servizi, ai contributi a favore delle associazioni). E siccome stipendi, bollette e simili bisogna pagarli, c’è da aspettarsi che saranno tagliati i contributi al sociale, alla cultura, allo sport. A fronte di minori risorse, si taglia infatti tutto quello che non è “servizio istituzionale”.

Siamo stati facili profeti nel presentare all’Amministrazione le difficoltà che avrebbero comportato ai bilanci futuri misure discutibili come l’operazione di finanziamento della STU “Treviglio futura” per piazza Setti. Operazione con la quale il Comune ha ceduto alla STU la riscossione di gran parte dei parcheggi a pagamento per ben 35 anni, cioè fino al 2050, sottraendo almeno 350.000 Euro l’anno alle casse comunali e alla spesa corrente.

Non condividiamo lo strillo sul “buco di bilancio” lanciato da alcuni titoli di giornale. Tuttavia le spiegazioni fatte filtrare via Facebook lasciano il tempo che trovano. Non si tratta solo delle conseguenze della prassi di “limare” le differenze tra quanto richiesto come finanziamento dagli uffici e le risorse a disposizione. Effettivamente ci sono meno risorse: il bilancio preventivo 2016 non è quello della ex Amministrazione, ma ne porta le conseguenze per i mancati introiti, come pure per i costi pluriennali che blindano i bilanci futuri.

Tutti i Comuni si devono barcamenare per trovare fondi per sostenere la spesa in servizi e assistenza ai cittadini. Tutti fanno fatica e limano qua e là la spesa, rinunciando a qualcosa. Ma nessuno, mi risulta, butta via le carte che ha in mano, come ha fatto l’amministrazione Pezzoni, firmando la malaugurata convenzione per piazza Setti. Per di più, aggiungendo danno a danno, con la creazione di un trasporto  pubblico (il bus dai parcheggi esterni alla circonvallazione a piazza Setti) che spesso trasporta solo l’autista, al costo di 400 Euro al giorno, per vedere di tacitare le legittime proteste dei commercianti del centro. Soldi della STU, si dirà. Comunque soldi dei cittadini, visto che la STU è al 100% del Comune di Treviglio che l’ha finanziata.

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.