Perché non lo ricandidate Sindaco?

Leggo nel sito del candidato sindaco Juri Imeri una appassionata difesa della decisione di nominare Beppe Pezzoni capolista di “Io Treviglio”.

Dice Imeri: “La sua esperienza e il suo contributo sono e saranno fondamentali…”. Ma se è così, se non lo si vuole giudicare per la falsa laurea (dice sempre Imeri: “Non sta a noi giudicare gli errori personali…”), se lo si giudica “un ottimo sindaco che, nel momento più difficile (quando il Corriere della Sera ha smascherato il suo inganno, ndr), ha prima garantito la stabilità e continuità dell’azione amministrativa…”, se “ha dimostrato coerenza e serietà anche quando ha chiesto se fosse opportuno un suo passo indietro…”, allora perché non lo ricandidate sindaco?

Io penso per questo: voi sapete che la maggioranza dei Trevigliesi non lo accetterebbe più, l’ha fatta troppo grossa. Il signor Pezzoni però è giudicato un buon amministratore da un certo numero di Trevigliesi, che lo voterà trascurando e minimizzando la questione laurea, e questi voti vi fanno comodo, molto comodo. Avete assaporato il potere nel quinquennio precedente e desiderate replicare. Perché mai altrimenti un esponente della Lega Nord, partito che dichiara di lottare contro falsità e corruzione, dovrebbe accettare nelle sue fila un reo confesso? Perché mai Fratelli d’Italia, che addirittura a Roma spacca l’unità della destra per rifiutare un candidato inquisito, dovrebbe accettare a Treviglio un reo confesso?

Dice Luciano De Crescenzo, acuto umorista: “Il potere non sazia, anzi è come la droga e richiede sempre dosi maggiori”. Gli fa eco un grande statista (Charles De Gaulle): “Il potere non si prende, si raccatta”. Probabilmente prevedevano cosa sarebbe successo a Treviglio.