D’Acchioli di nuovo in lizza

Il Sindaco Juri Imeri ha nominato Giuseppe D’Acchioli nel Consiglio di amministrazione dell’Asilo Carcano.

Chi è Beppe D’Acchioli?

Il Nostro ha un lontano curriculum di sinistra (PCI, DS) e nel tempo arriva ai vertici di SABB (Servizi Ambientali Bassa Bergamasca), la società dei Comuni che ha preceduto G.Eco nella gestione della raccolta e smaltimento rifiuti.

Di SABB è presidente fino al febbraio 2015, quando si trova costretto a rassegnare le dimissioni, insieme con i membri del Collegio sindacale.

Cos’era successo? Dietro segnalazione dei consiglieri comunali PD di allora, era saltato fuori che l’uomo di fiducia di Beppe D’Acchioli e consulente dell’azienda, Nicola Mungari, si era reso responsabile (responsabilità per altro ammessa) di un ammanco che sembra essere di circa 150.000 euro (così dissero i giornali del tempo).

Dopo nemmeno un anno di silenzio, D’Acchioli ricompare sulla scena politica nella primavera 2016, quando si presenta come candidato Sindaco per il Comune di Treviglio. Con la Lista “Treviglio è nostra”, raccoglie 271 voti (1,95%), che al ballottaggio porta in dote al centrodestra, con il quale festeggia platealmente la vittoria finale. Un po’ pochi i voti, ma sono voti “pesanti” perché, si dice, sono in gran parte sottratti al centrosinistra, e al ballottaggio il candidato Sindaco Molteni perde per soli 651 voti.

La nomina di D’Acchioli qualche problema lo pone.

Il 15 maggio 2015 i consiglieri comunali Borghi, Lingiardi e Ciocca presentarono una interpellanza all’allora Sindaco di Treviglio, Pezzoni, per conoscere se nei confronti di D’Acchioli i Comuni soci di SABB avessero promosso l’azione di responsabilità, azione che la legge consente di esercitare nei confronti di amministratori pubblici sotto la cui gestione si sono verificati danni, irregolarità o ammanchi.

Il successore di D’Acchioli alla presidenza SABB, Marco Lizza, il 20 maggio successivo, interpellato a sua volta, comunicò che erano in corso le verifiche interne per valutare il danno subìto e che “solo al termine dei controlli, l’assemblea (dei Sindaci dei Comuni soci di SABB) sarà in grado di valutare e deliberare possibili azioni nei confronti di presunti responsabili”.

È passato un anno e mezzo e ci si chiede se l’assemblea dei Sindaci — tra cui quello del Comune di Treviglio che, con il suo 14,89%, ha il pacchetto maggiore delle azioni SABB — abbia mai “valutato” e “verificato”.

Sul sito di SABB notizie non ce ne sono: è fermo al gennaio 2015!

Essere stato presidente di una società con un unico consulente (il che rende difficile pensare che fosse difficile il controllo) e nella quale si sarebbe verificato un ammanco di ben 150.000 euro non dovrebbe essere un buon biglietto da visita per la nomina in un qualsiasi Consiglio di amministrazione come fiduciario del Comune di Treviglio.

Da qui le nostre domande:

  1. Il Comune di Treviglio ha contribuito a promuovere l’azione di responsabilità nei confronti di D’Acchioli come amministratore unico di SABB? Domanda non oziosa, perché:
    a) se non l’ha promossa, ci si chiede per quale motivo non chieda conto di un danno che ha subito insieme agli altri Comuni soci.
    b) se l’ha promossa, ci si chiede perché abbia nominato come suo fiduciario un ex amministratore su cui pende un tale procedimento;
  2. che fine ha fatto la denuncia penale nei confronti del responsabile materiale dell’ammanco, che avrebbe fatto sparire circa 150.000 euro dei cittadini?
  3. sarebbe questa la vantata “grande esperienza nella gestione di aziende pubbliche” da premiare con una nomina?

Per l’Amministrazione comunale, anche questo è un “errore personale”, “una questione privata” su cui passare un colpo di spugna?