Il Piano attuativo “Foro boario” è nullo

Il Tribunale Amministrativo Regionale giudica, su richiesta, la correttezza e la legittimità degli atti amministrativi assunti dai Comuni, in relazione alle leggi ed alle normative, generali e locali, vigenti.

La delibera comunale annullata dal TAR è la n. 114 del 2015, con la quale la Giunta Pezzoni approvò, in via definitiva, il Piano Attuativo proposto dall’acquirente dell’area di Foro Boario per realizzare su quell’area un capannone per varie attività commerciali.

Questa delibera è stata annullata dal TAR perché, approvando un Piano Attuativo non conforme al Piano di Governo del Territorio vigente, vìola palesemente la legge regionale n. 12 del 2005 che prescrive, in questo caso, un iter diverso e ben più complesso.

La differenza non è solo formale: Giunta o Consiglio, per approvare i Piani è sempre questione di maggioranza.

Va chiarito che Foro Boario è solo uno dei 13 Ambiti Unitari di Progettazione previsti dal nostro PGT, approvato dall’amministrazione Pezzoni nel 2012.

Per ciascuno di questi Ambiti il PGT prescrive una destinazione principale ed altre accessorie o complementari.

Scopo della prescrizione è caratterizzare l’area di intervento di ciascun Piano Attuativo, in un quadro urbanistico generale che garantisca alla città lo sviluppo equilibrato delle varie attività umane, residenziali, commerciali, produttive, ecc. in rapporto ai servizi ed alle urbanizzazioni.

Per l’Ambito di Foro Boario (inserito ad hoc fra gli ambiti già previsti dal PGT con una specifica variante — la n. 1 — proprio dall’amministrazione Pezzoni per poterlo vendere), il PGT prescrive come destinazione principale la residenza e, tra quelle accessorie, la commerciale.

Il Piano Attuativo di Ossidiana, approvato dalla Giunta, prevede invece la realizzazione di attività prevalentemente, anzi esclusivamente, commerciali, proponendosi quindi in variante al PGT.

In un quadro urbanistico generale già approvato con il PGT vigente, la variante proposta, essendo sostanziale, deve essere sottoposta, secondo la legge regionale n. 12/2005, ad un iter istruttorio specifico per verificarne la sostenibilità e la coerenza con le scelte generali del Piano di Governo del Territorio e sottoposta infine alla valutazione ed approvazione dell’organo preposto alle scelte di politica della gestione del territorio e del suo utilizzo e cioè al Consiglio comunale.

Questa differenza è stata determinante per il TAR nel giudicare nulla la delibera con cui la Giunta ha approvato il Piano Attuativo di Foro Boario, annullando conseguentemente il Piano stesso.

Talmente determinante da far prescindere il Collegio giudicante circa l’accertamento relativo alle caratteristiche commerciali proprie dell’edificio proposto da Ossidiana, che tuttavia la sentenza già prefigura come “grande struttura di vendita”, tipologia non ammessa in questa zona dal PGT.

Un posto sul podio il Piano Attuativo annullato di Foro Boario comunque se l’è preso: è il primo ricorso al TAR di carattere urbanistico perso dal Comune di Treviglio.

Potrebbe non essere l’ultimo.

Alvaro Tura