Grazie, Vincenzo

Si ha un gran bisogno di punti di riferimento.
Non c’è che la necessità di un porto sicuro per barche in ricorrenti tempeste.

Si ha bisogno di una comunicazione non urlata.
Non è il volume della voce a dare spessore al pensiero.

Si ha bisogno di persone che fanno spazio perché altri possano mettersi in gioco sapendo di un sostegno e di un accompagnamento.
Non c’è ragione per essere sempre in prima fila.

Si ha bisogno di chi ci aiuta a fare un passo avanti, ad uscire dalle difficoltà presenti per quanto ingarbugliate siano.
È il senso di responsabilità per questo mondo.

Questo è stato Vincenzo per noi.
Un punto di appoggio, robusto. L’idea giusta quando serviva, un attimo prima di dichiarare la resa. Il richiamo a quello che era giusto fare, prima delle convenienze. La capacità di lavorare insieme, pur con posizioni non uniformi. La possibilità di essere legati attraverso la stima tra noi, nonostante scelte diverse.

Siamo contenti di averlo incontrato e conosciuto.
Dispiaciuti di non averlo frequentato per un tempo più disteso.

Ma lo sappiamo… le occasioni buone si presentano e non le puoi avere per sempre. Devono fare il loro giro.

Noi ne abbiamo goduto e ci deve bastare.
Grazie, Vincenzo.

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