Quando il tempo non porta consiglio

Ben 10 giorni dopo la scadenza prevista dalla legge sulle liberalizzazioni, la giunta Pezzoni presenta in Regione la richiesta delle nuove sedi delle farmacie. Termine perentorio o ordinatorio che sia, la giunta Pezzoni si è attivata in merito solo dopo le sollecitazioni della minoranza, ed in particolar modo del Partito Democratico. Ci si aspettava che i 10 giorni in più a disposizione sarebbero stati sfruttati per arrivare a decisioni ponderate, invece la scelta delle ubicazioni risulta essere davvero discutibile, al di là dei proclami del sindaco sui giornali locali.

Il problema è la sostanza del provvedimento: infatti la Giunta ha deciso di ubicare una delle nuove farmacie destinate a privati in via Cavallotti, a due passi dal centro storico, dove a distanza di qualche centinaio di metri sono già presenti le altre tre farmacie storiche della città. Gli interrogativi sono molteplici: dove verrà posizionata di preciso tale farmacia? In via Cavallotti ci sono solo 3 esercizi commerciali dove potrebbe essere aperta, non c’è parcheggio e la via è a senso unico. Come mai invece la Giunta ha lasciato scoperto, per esempio, il quartiere S. Zeno, zona ad alta densità demografica e dove sicuramente la capillarità del servizio farmaceutico è più carente? Così facendo ci ritroveremmo, lungo la direttrice via Cavallotti–via Roma–piazza Manara–via Verga, ben 4 farmacie.

Inoltre, al di là dei proclami del Sindaco, ho dei forti dubbi che il decreto liberalizzazioni possa costituire una grossa opportunità per Ygea: se da un lato infatti potrà essere aperta una farmacia comunale alla Stazione Centrale (che porterà certamente anche una parte di clienti da fuori Treviglio), di contro la decisione di aprire una nuova farmacia nel quartiere Battaglie è quantomeno controversa. Infatti il centro commerciale dove ne è prevista l’ubicazione è presente solo nel PGT, mentre al momento non vi è traccia di un progetto concreto in tal senso; ciò significa che prima di 4 o 5 anni, nella migliore delle ipotesi, non avremo il suddetto centro commerciale e, di conseguenza, la relativa farmacia.

Ma non è tutto: le farmacie private a Treviglio passeranno da 3 a 6 e quelle comunali da 3 a 4, con una spartizione del mercato tra 10 operatori rispetto ai 6 attuali (6 private e 4 comunali contro le attuali 3 private e 3 comunali) ed un conseguente calo del fatturato per ognuna delle farmacie esistenti. Difficilmente il fatturato derivante dai clienti provenienti da fuori città, che si serviranno alla farmacia della Stazione Centrale, compenserà il calo di fatturato che perderanno le farmacie comunali esistenti per l’apertura delle nuove farmacie. Inoltre Ygea, anche a parità di fatturato, dovrà sostenere costi fissi più elevati (affitti, ammortamenti, personale…) proprio per l’aumento del numero delle farmacie comunali. Questo ridurrà pesantemente i margini e gli utili di Ygea. Tutto questo senza tenere conto del calo del fatturato che avranno le farmacie a seguito di altri aspetti della legge sulle liberalizzazioni: la vendita di parte dei farmaci fascia C anche nella grande distribuzione e nelle parafarmacie, la vendita dei farmaci veterinari anche nelle parafarmacie e l’introduzione della monodose a partire dal 2013.

Il dubbio che l’ubicazione della farmacia in via Cavallotti sia solo il tentativo di limitare i danni che Ygea avrà a seguito dell’incremento degli operatori sul mercato, sorge spontaneo e torno al quesito di cui sopra: perché non ubicarla nel quartiere di S. Zeno, nella zona compresa tra l’Agip Valaperta, la via Crippa e il cosiddetto “Bollone” che comprende circa 4000 abitanti, che invece con queste scelte rimane completamente scoperto?

Pensavamo che i 10 giorni di ritardo avrebbero portato ad una scelta molto attenta alle esigenze dei cittadini e invece non è stato così. Ma questo è già successo con la scelta del presidente di Ygea: Pezzoni ha impiegato 5 mesi a sceglierlo, ma dopo 4 mesi è già cambiato.

Una cosa vogliamo che sia ben chiara: il Circolo del Partito Democratico di Treviglio lavora per un’opposizione in cui la critica vuole essere innanzi tutto propositiva nel solo interesse della cittadinanza. Alla luce di ciò, chiederemo al più presto una revisione della richiesta presentata in Regione, sostituendo la farmacia prevista nella zona di via Cavallotti con una nella zona della parrocchia di S. Zeno, interpellando anche tutti gli enti competenti in materia per segnalare che ci sono zone della città non servite ed altre sovraservite.

Erik Molteni
Coordinatore PD Treviglio

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