E adesso?

Una cosa è certa: la sentenza del TAR ha rimesso in discussione il destino di Foro boario. O almeno ha aperto la possibilità che questo avvenga.

A questo punto ci si aspetterebbe dall’Amministrazione comunale una pausa di riflessione e la volontà di verificare se le scelte che ha operato o confermato sono quelle migliori per la città.

Il comunicato piuttosto vaporoso firmato dal sindaco Imeri sul dopo-sentenza non predispone a grande ottimismo, tuttavia la speranza è l’ultima a morire.

Lo stesso discorso non vale tuttavia per le forze di opposizione rappresentate in Consiglio comunale le quali, al di là dei comunicati sul tema che sono piovuti e pioveranno, hanno l’occasione di ragionare insieme su cosa fare, cosa proporre, quali azioni intraprendere su Foro boario.

I cittadini che hanno promosso il ricorso hanno aperto la strada di un possibile lavoro comune che metta a frutto l’esigenza di riqualificare un’area che abbiamo sempre definito fondamentale per la qualità della vita del quartiere e della città.

È un banco di prova: non perdano questa occasione.

A noi non resta, da ultimo, che ringraziare pubblicamente i cittadini che hanno sostenuto finanziariamente il ricorso al TAR. Senza di loro avremmo avuto una gamba in meno per camminare.