La Maggioranza ha perso il Sindaco

Il Sindaco ha in pugno la maggioranza Lega Nord–PDL in Consiglio comunale, ma la maggioranza ha perso il Sindaco. Non c’è più passione di squadra nei loro succinti, a prima vista non preparati, interventi in Consiglio.

Il Sindaco fa e disfa, ma la sua maggioranza non sa niente. Sembra sganciata dal territorio comunicativo che Giuseppe Pezzoni ha scelto per questo mandato. La trasparenza 2.0 dell’Amministrazione, con tutti i documenti del protocollo a disposizione, non li ha facilitati: troppa informazione è per loro uguale a nessuna informazione. Loro non ‘chattano’ su Facebook, non ‘cinguettano’ su Twitter.

Nelle ultime due file del Consiglio comunale (quelle occupate da Lega e PDL) regna il silenzio e la rassegnazione per aver vinto le elezioni ma perso la parola e, ancora più duro da assorbire, avere battuto 60–40 la sinistra, ma perso il controllo di colui che è stato messo al volante della macchina conquistata.

Non è ancora una maggioranza 2.0.

I risultati elettorali dello scorso anno ci hanno detto che a nulla è valso evidenziare che si stava candidando come Sindaco un “papa straniero”, uno che “viene da fuori” ma, senza che l’opposizione lo potesse a suo tempo immaginare, questo papa straniero lo è davvero. Lo è per la sua stessa maggioranza con la quale non condivide la prassi e dalla quale non riceve più tenerezze.

Nessuno sa cosa sta facendo per (evitare) la discarica. Nessuno immaginava l’operazione Foro Boario.

Sarà un Sindaco 2.0.

Ma la cosa che lascia più tristi assistendo ad un Consiglio comunale è l’immagine che viene data della democrazia e più precisamente dei rapporti tra chi amministra e chi controlla.

Non è tanto il fatto che la maggioranza sonnecchi al riparo delle decisioni del Sindaco e della Giunta (anche se un maggior trasporto e preparazione nel dibattito a sostegno del Sindaco mi piacerebbe vederlo, fossi un loro elettore).

Ciò che infastidisce è che l’opposizione non sia ritenuta degna di risposte.

Non si risponde perché si fa finta di non aver ricevuto la domanda. Non si risponde usando motivazioni che sembrano di burocratica lana caprina degna di un Azzeccagarbugli de noantri: la richiesta andava presentata con un certo anticipo, nella distribution list del messaggio il richiedente ha messo troppi nomi, la domanda è mal posta, “siamo professionisti” e quindi non potete dubitare. Saranno anche tutte motivazioni valide ma alla fine quel che manca è sempre la risposta.

L’opposizione è per sua natura antipatica, pungente ed anche estenuante e provocatoria. Così fa il suo mestiere.

Molto meglio di indeterminati personaggi di confine che non sanno mai come collocarsi e in grado sempre di non dispiacere, rifugiandosi in un: “Mi astengo”.

Una opposizione battagliera è quanto mi piacerebbe sempre avere come cittadino. Anche se non è dalla mia parte politica so che posso dormire sonni tranquilli perchè qualcuno che controlla il Grande Manovratore c‘è.

Altrimenti è Democrazia 2.0 e non oso pensare cosa possa significare.

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