Ma la denuncia c’è?

Spettabile Redazione,

nella conferenza stampa di addio il signor Pezzoni ha cercato ancora di sminuire la sua grave colpa, che non è non aver preso la laurea, ma l’aver raccontato per 14 anni che lui, la laurea, l’aveva conseguita regolarmente, con la votazione di 110 e lode (modesto!). Ed è bene ricordare che la sua autodenuncia non è avvenuta perché si era ravveduto, ma perché un quotidiano nazionale lo aveva beccato con le mani nella marmellata, altrimenti sono certo che il buon Pezzoni non avrebbe mai dichiarato di non aver conseguito la laurea, come aveva fatto per i precedenti 14 anni.

Poiché dai resoconti giornalistici emerge come alcuni cittadini abbiano dimostrato apprezzamenti per il povero ex sindaco, sorge spontanea una domanda. Ma un buon, anzi “ottimo”, amministratore può permettersi di comportarsi come vuole, anche fuori dalla legge? Pezzoni con la sua bugia non solo ha umiliato i trevigliesi a cui ha chiesto il voto, ma ha rubato un posto di lavoro ad un vero laureato. Pezzoni, con la sua bugia ha fatto carriera politica e personale. Tutto questo passa in secondo piano perché ha ben amministrato, ammesso che lo abbia fatto? Ma al di là del signor Pezzoni, la domanda che mi pongo è: esiste un discrimine tra un amministratore, che è anche una persona per bene ed un “ottimo” amministratore che però è un mariuolo? Se il mariuolo amministra ottimamente diventa, ipso facto, un galantuomo?

In ogni caso trovo stonate le dichiarazioni di Pezzoni: «Io ho delle responsabilità per una cretinata di qualche anno fa. E a questo proposito mi lasci dire che non è stato aperto alcun fascicolo su questa vicenda. Non mi risulta”.

Rimane allora da conoscere la conseguenza della falsa dichiarazione per la quale il Segretario comunale Antonio Purcaro ha inviato una denuncia alla Procura in adempimento all’obbligo di cui all’art. 331 c.p.p., così come riportato nel verbale della Commissione Trasparenza del 8 ottobre 2015.

Sono comunque parole stonate e irriverenti perché la “cretinata” del signor Pezzoni ha danneggiato i trevigliesi, il cui comune viene commissariato; ha danneggiato un “vero” laureato, che non ha avuto il posto dato al dott. Pezzoni, che poi dott. non era; ha danneggiato le famiglie che hanno affidato ai Salesiani i loro figli, la cui educazione era seguita da una persona non all’altezza; ha danneggiato i Salesiani stessi.

Ma poiché nel prosieguo delle dichiarazioni rilasciate alla stampa sembra che i rapporti tra il signor Pezzoni ed i Salesiani siano ancora fortemente amichevoli, Pezzoni dichiara di aver salutato il Direttore dei Salesiani, mi chiedo se i Salesiani, per tutelare il proprio nome, l’istituto e le famiglie che a loro affidano i figli, abbiano realmente denunciato il signor Pezzoni?

Sarebbe utile che, per la trasparenza che un istituto educativo paritetico deve alle famiglie dei figli che lo frequentano ed alla cittadinanza trevigliese, ci sia una risposta chiara.

Il signor Pezzoni più volte ha detto, anche in sede consigliare, che nessuna denuncia pende sulla sua testa per la vicenda della falsa laurea. Quindi si deve dedurre che i Salesiani non abbiano sporto denuncia? O, ancora una volta, il signor Pezzoni ha raccontato una “cretinata”, magari nel tentativo di dimostrare che la sua “marachella” è considerata lieve anche dai Salesiani stessi?

Quindi chiedo al Direttore dei Salesiani: la “cretinata” del signor Pezzoni è considerata una marachella lieve, o un fatto gravissimo per un istituto che deve educare anche al rispetto delle leggi?

Cordiali saluti

Alberto Vertova

1 thought on “Ma la denuncia c’è?”

  1. Gentile signor Alberto Vertova,
    Le posso confermare che don Renato Previtali, e il sottoscritto, il pomeriggio del 24 settembre 2015 si sono recati presso la Compagnia dei Carabinieri di Treviglio per sporgere denuncia, proprio al fine di tutelare i preminenti interessi degli Allievi e delle Famiglie della nostra Scuola.
    In data 4 novembre 2015, a nome e per conto dell’Ispettoria Salesiana Lombardo Emiliana, della quale sono l’attuale Superiore e da cui dipende il Centro salesiano “Don Bosco” di Treviglio, i nostri Legali hanno integrato l’atto di cui sopra, presentando alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bergamo ulteriori elementi.
    Tanto dovevo ad onor del vero e per tutelare gli Allievi, le Famiglie, i Docenti e i Collaboratori della Scuola salesiana di Treviglio.
    Buon Anno del Signore 2016. Con viva cordialità.
    don Claudio Silvano Cacioli

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