The Italian Dream (visto da un’Americana). Seconda parte

vote-obamaQualche giorno fa abbiamo avuto la possibilità di chiedere ad una amica americana, Betsy, come viene vista l’Italia da lontano. Betsy è stata impegnata nella campagna elettorale di Obama in Florida. Per scoprire quale fosse il suo ruolo vi rimando allo scorso articolo.

In questo secondo incontro cercheremo di capire come sono state vissute le elezioni in America e, dato che siamo a pochi giorni dalle elezioni italiane, provare a fare un confronto.

Ciao Betsy, eccoci ritrovati. Mi racconti la tua esperienza nella scorsa campagna elettorale? Come è “fare politica” per un cittadino americano?

Come ti dicevo ho lavorato come volontaria nella campagna elettorale di Obama (ed ho anche convinto mio marito e due amici a farlo). All’inizio non mi aspettavo che avrei iniziato ad espormi, anche tramite Facebook, con commenti politici; qui in America infatti, le prese di posizione politiche sono associate a quelle morali e religiose. Molti cristiani, ad esempio, sono convinti che tutti i veri cristiani dovrebbero votare esclusivamente per i repubblicani. Io ho molti amici che la pensano così per cui, tenendo conto della loro opinione, sono riluttante a dire loro che sostengo Obama, perché pensano che tutti i sostenitori di Obama siano “persone cattive”.

Vi è capitato di coinvolgere molti giovani?

Sì, abbiamo coinvolto molti giovani, quasi tutti erano volontari per cui non si sa bene come siano arrivati da noi. C’erano e basta… (ride).

A dire la verità è probabile che siano entrati in contatto con la politica tramite i College e i club politici studenteschi.

Secondo te quale immagine di sé hanno dato i due candidati? Cosa volevano sembrare agli occhi degli elettori?

Obama voleva apparire come una persona normale, Romney invece come l’amico degli Americani, come un salvatore…

Con che esito?

A giudicare dall’esito delle elezioni devo dire che Romney ha avuto scarso successo. È sembrato troppo un uomo della “upper class”, distaccato dalle altre classi e di conseguenza incapace di comunicare con esse (l’errore quindi non è stato il sembrare ricco, ma il distinguersi in quanto ricco).

A tale proposito esiste un detto: “Americans vote for the person they would like to go out and drink beer with…” (Gli Americani votano il candidato con cui piacerebbe andare a bere una birra) e Romney non ha dato quell’idea.

Per quanto riguarda i nuovi media, intendo la televisione ma soprattutto internet e i social network, quale pensi sia stata la loro influenza nella corsa alla presidenza? E l’appoggio di attori e cantanti?

Penso che le tendenze dei social media abbiano più influenza rispetto all’appoggio delle celebrità, ma non saprei con certezza.

Che conseguenze avrà, sull’Europa, la rielezione di Obama?

Penso che le conseguenze sull’Europa saranno decisamente più positive rispetto a quelle che avrebbero potuto esserci con Romney.

Questa è difficile… Secondo te, per uscire dalla crisi, bisogna prestare più attenzione all’economia o ai problemi sociali ed etici?

Molte persone ti risponderebbero che l’attenzione all’economia è la cosa più importante ma, in base alla mia esperienza quotidiana, penso che i problemi sociali siano più importanti di quelli economici e il buon esito della “questione sociale” potrebbe determinare il futuro dell’economia.

Una posizione interessante…

Si, ma probabilmente nessuno concorda con me…(ride).

L’America è cambiata in questi quattro anni di Obama? E cambierà, secondo te, nei prossimi quattro anni?

Penso che i maggiori cambiamenti siano dovuti alla crescente importanza di internet e dei social media. Le informazioni, sia vere che false, si diffondono così velocemente e sono prese per vere senza accertare la fonte. È tutto più veloce, ma forse meno controllato.

E per quanto riguarda le recenti questioni sul possesso di armi?

I Conservatori le vorrebbero tenere, mentre Obama vorrebbe mettere delle limitazioni almeno per le vendite…È un argomento molto complesso che va al di là delle divisioni politiche (un fatto che dimostra la sfaccettatura delle posizioni riguardo questo argomento è il post di Obama nel quale citava una frase di Ronald Reagan, che esprimeva il suo disappunto al tenere certe armi in casa).

Per salutarci, dimmi un po’: sei ottimista per quanto riguarda il futuro?

Io sono ottimista in questi giorni, ma lo sono per natura, perché credo che non venga nulla di buono dall’essere pessimista.

Come darti torto… Grazie per questa intervista in due parti Betsy, speriamo di rincontrarci presto e in bocca al lupo per la tua attività politica!

Gabriele Lingiardi e Silvia Casazza

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