In quei giorni…

Giorgione-Nativita-AllendaleDal vangelo molto apocrifo dello pseudo Luca.

1In quei giorni un decreto* di Pinuccia Augusta ordinò che si cambiasse il bando per la assegnazione degli alloggi. 2Questo primo provvedimento fu fatto quando Giuseppe era Sindaco di Assurdia, città capoluogo della Ipocrisia orobica. 3Tutti andavano a farsi censire per la graduatoria, ciascuno per un alloggio. 4Anche Giuseppe (l’altro, non quello-di-prima) dalla Galilea, dalla città di Nàzaret, andò ad Assurdia, la città dei Lemme-lemme: egli apparteneva infatti alla casa e alla famiglia di Davide, anche se non si ricordava più di quale cordata. 5Doveva farsi iscrivere insieme a Maria, sua sposa, che era incinta e pensava che un posto glielo avrebbero dato. “Se siamo tutti fratelli perché figli di Dio, sarò fratello di tutti anch’io”.

6Fiducioso e pieno di speranza, Giuseppe-l’altro-non-quello-di-prima andò quindi dai pretoriani di Pinuccia Augusta.

“Di dove sei?”.

“Della Galilea”.

“L’é ’nduè?”.

“A nord”.

“Uhm… A nord de cusè?”

“Del Giordano, il fiume di Giacobbe”.

“Al Giordano l’è mia ’l Po, e Giacobbe ’n sa mìa chi ca l’è. Possiedi beni immobili, reddito, mezzi di trasporto?”

“Non ne ho. C’ho solo l’asino”.

“Dichiarazione del catasto attestante la situazione patrimoniale e targa dell’asino, prego consegnare”.

“Non ce l’ho. Non c’è neanche l’anagrafe in Galilea. Figurarsi il catasto! Come faccio a presentare il certificato? E l’asino è di seconda mano”.

“Mi spiace, senza certificazione dei beni immobili e mobili, niente alloggio”.

“Ma non siamo tutti fratelli figli di Dio?”

“An Galilea. Che ’n sa ’nd’un’otra banda. Galileo, fuori dai maroni”.

7Fu così che, grazie a Pinuccia Augusta, grazie a Giuseppe di Assurdia, grazie ad Assurdia e a tutti i Lemme–lemme che non dissero nemmeno beh, a partire dai sacerdoti del Sinedrio, Maria diede alla luce il suo figlio primogenito, lo avvolse in fasce e lo pose in una mangiatoia, perché per loro non c’era posto nell’alloggio della graduatoria.

8C’erano in quella regione alcune persone che, tirando tardi all’aperto, vegliavano tutta la notte facendo ’l baghèt. 9Un angelo del Signore si presentò a loro e la gloria del Signore li avvolse di luce. Essi furono presi da grande timore, 10ma l’angelo disse loro: “Non temete: ecco, vi annuncio una grande gioia, che sarà di tutto il popolo: 11oggi, nella città di Davide, è nato per voi un Salvatore, che è Cristo Signore. 12Questo per voi il segno: troverete un bambino avvolto in fasce, adagiato in una mangiatoia”. 13E subito apparve con l’angelo una moltitudine dell’esercito celeste, che lodava Dio e diceva:

14“Gloria a Dio nel più alto dei cieli e sulla terra pace agli uomini, che egli ama”.

E pace a tutti sia, anche a quelli che si fanno battere perfino dal bue e dall’asinello nella gara della solidarietà.

Buon Natale.


*Riferimento normativo

Il bando per l’assegnazione degli alloggi comunali in versione 2013 stabilisce tra i requisiti:
h) non essere titolare del diritto di proprietà o di altri diritti reali di godimento su alloggio adeguato alle esigenze del nucleo familiare nel territorio nazionale e all’estero.(…)
Ai sensi del combinato disposto di cui all’art. 3 del DPR n. 445/2000 e s.m.i e dell’art. 2, commi 1 e 2, del DPR 31/08/1999 n. 394 e s.m.i., al cittadino proveniente da Stato estero è richiesta, nel momento in cui sarà chiamato per la verifica dei requisiti ai fini dell’assegnazione di un alloggio di ERP, anche la presentazione della documentazione, valevole per tutti i componenti del nucleo familiare, rilasciata dalla competente autorità dello Stato estero, attestante la situazione patrimoniale immobiliare (case e/o terreni) corredata di traduzione in lingua italiana e relativa autentica da parte del Consolato italiano che ne attesti la conformità all’originale.

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