Casa dell’acqua. Non solo bollicine!

acquaIl mese scorso l’associazione locale di Legambiente ha pubblicato un documento sull’acqua che ci chiama in causa in quanto sostenitori delle case dell’acqua, avendo pubblicato diversi articoli su questo sito e sul nostro periodico «iTrevigliesi» per promuovere l’installazione anche a Treviglio di questi distributori.

Le considerazioni presenti sul documento di Legambiente sono ampiamente condivise: l’acqua del rubinetto deve essere buona (e i dati sembrano confortanti), l’acqua prelevata dal rubinetto riduce l’impatto ambientale (trasporto su gomma, bottiglie di plastica), l’acqua del rubinetto fa risparmiare, occorre mantenere efficienti le fontanelle comunali e in definitiva è necessario incentivare anche con una corretta informazione l’uso dell’acqua del rubinetto.
Appoggiamo la linea.

Ma nello stesso documento le case dell’acqua sono ridimensionate a fabbrica di bollicine per chi, rivolgendosi all’acqua km 0 a basso costo, non può fare a meno di quella gasata.
Questo a mio parere è riduttivo.

Quel che andrebbe considerato è che la casa dell’acqua è un segno visibile della qualità dell’acqua dell’acquedotto (anche con lo “specchietto” della disponibilità di quella gasata) e uno strumento in grado di indicare un’alternativa alle bottiglie di plastica.
Un segno, non la meta. Come un cartello stradale: non dice che sei arrivato ma ti indica la via giusta. Uno strumento complementare, non alternativo.

Non è facile spostare migliaia di persone dall’abitudine consolidata di acquistare acqua in bottiglie di plastica. Qualcuno ragiona e si convince, altri vogliono vedere praticità e convenienza. Altri ancora devono essere accompagnati con passi intermedi. La casa dell’acqua può essere d’aiuto e, anche se può fare poco, non la liquiderei dicendo che produce solo bollicine.

Fatto il commento resta da capire perché il “Tavolo dell’acqua”, istituito a Treviglio tra Amministrazione comunale e associazioni locali, è passato

  • da un parere positivo:
    “L’Amministrazione comunale si impegna ad avvalorare comunicazione e sensibilizzazione con azioni coerenti che la vedono protagonista. Per esempio: promuovendo l’installazione/costruzione di una casa dell’acqua, eliminando le bottigliette dal Consiglio comunale e mettendoci la faccia” (Documento condiviso di Intenti del 18 febbraio 2012, sottoscritto dal sindaco Pezzoni con alcune realtà locali tra cui Legambiente Bassa Bergamasca)
  • ad un parere completamente diverso, nonostante la disponibilità ed i buoni propositi di COGEIDE:
    “COGEIDE ha realizzato 15 casette dell’acqua in provincia di Bergamo con lo scopo di avvicinare i cittadini al rubinetto […] . I componenti del Tavolo confermano il loro parere negativo alle casette dell’acqua (Tavolo tecnico dell’acqua del 6 novembre 2013, presente anche Legambiente).

Perché prima tutti per il  e poi tutti per il no?
Stranezze di una commissione che si chiama Tavolo e che sul tavolo ha della confusione.
Intanto il Consiglio comunale si abbevera ai ‘boccioni’ di acqua minerale e non con l’acqua del rubinetto suggerita al popolo.

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