Treviglio ai tempi della crisi

SinteramaUn brutto colpo per l’occupazione nella nostra città, 56 famiglie senza più lavoro

La Sinterama SpA, azienda specializzata nella produzione di filo sintetico, ha annunciato la chiusura dello stabilimento trevigliese, con la conseguente richiesta di 24 mesi di CIG per i 56 dipendenti. Giovedi 11 luglio si è svolto l’incontro in Confindustria a Bergamo tra la direzione aziendale ed i rappresentanti sindacali.

“Le motivazioni che oggi sono state esplicitate ufficialmente al tavolo sono le seguenti: negli ultimi mesi il mercato sia dell’automotive (Treviglio) che dell’abbigliamento (Saluzzo) hanno subito una contrazione. Il che determina il fatto che entrambi i siti viaggino a volumi ridotti rispetto alle loro capacità. Sono impianti altamente energivori e ciò determinerebbe delle perdite economiche”

ci dice Massimiliano Ratti, funzionario FILCTEM-CGIL, che assieme a Gianluigi Cortinovis della UILTA-UIL sta seguendo la vertenza.

“Il gruppo Sinterama ha sicuramente risentito della crisi come tutte le aziende del settore, ma ha comunque una situazione economico-finanziaria solida e ben lungi dal disastro. Nel corso degli ultimi anni ha provveduto ad acquisire diversi stabilimenti in Italia (Saluzzo compreso)  ed all’estero. Noi oggi abbiamo provato a convincere l’azienda a ragionare su un percorso alternativo che non prevedesse necessariamente la chiusura ma abbiamo trovato l’azienda assolutamente irremovibile”,

prosegue Massimiliano.

“La  notizia era assolutamente inattesa: se è vero che il sito era interessato da una fermata in regime di CIGO da 5 settimane è altrettanto vero che ciò era già accaduto in passato anche in altri stabilimenti Sinterama senza che ciò determinasse decisioni drastiche.

Inoltre era appena stato pagato il Premio di Risultato relativo all’anno 2012 senza che fosse ancora stato rinnovato l’accordo in quanto il sito aveva avuto una ottima performance quantitativa/qualitativa.

Di più: meno di 2 mesi fa si era raggiunta l’intesa di massima per il rinnovo del Premio stesso (già presentata alle assemblee ed approvata dai lavoratori), mancava solo la firma ufficiale”.

Il funzionario conclude ricordando come il rapporto con l’azienda fino ad ora non sia stato sempre semplice, ma comunque orientato alla risoluzione dei problemi e ciò ha contribuito al miglioramento delle performances aziendali. E come il comportamento attuale sia decisamente poco rispettoso nei confronti dei lavoratori che pure hanno contribuito allo sviluppo aziendale.

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