Luminarie

luminariePare che all’assemblea del Distretto del Commercio, presenti il Presidente del Distretto, il Sindaco e una ventina di commercianti, ci sia stata tensione. Questo almeno stando alle cronache.

Tensione (del tutto teorica, vista l’assenza di massa tra i commercianti), tra coloro che riconoscono la funzione e il ruolo del Distretto e quelli che non lo riconoscono, tanto di starsene a casa in percentuali preoccupanti (era presente il 10% degli invitati).

Tensione tra il Sindaco e i commercianti sulle luminarie natalizie, fatto che, sempre stando ai titoli della cronaca locale, sarebbe sfociato nella aleggiante minaccia di un Natale senza luci in centro storico e nella paventata ritorsione da parte dell’Amministrazione comunale circa lo stop al finanziamento (€ 7.500 nel 2013) degli intrattenimenti durante i mercoledì estivi di “Shopping al chiaro di luna”.

Tensione tra i commercianti che sono disposti ad autotassarsi per una illuminazione integrativa nelle vie del centro storico e quelli che da questo orecchio non ci sentono (dice la cronaca, l’80% di quanti sono stati contattati tramite questionario).

A noi un semplice compito: ricordare che non sarà mai un Natale al buio, perché l’illuminazione natalizia di base (le “meduse di luce” in piazza, le gocce a fili per le vie e le stelle bianche e azzurre sulle chiese e sui monumenti pubblici) c’è già, acquistata nel 2008 dalla amministrazione Borghi; ci sono solo i costi della installazione da pagare. E ricordare che il Distretto del commercio è uno strumento per lo sviluppo di questo settore e che va fatto vivere con la collaborazione comune, soprattutto in questo momento di crisi.

Per questo non capiamo la via dello scontro e tanto meno l’eventuale taglio, buttato lì dal Sindaco, del finanziamento alle iniziative musicali e culturali nei mercoledì estivi. Pensiamo sia una minaccia senza basi e frutto dell’irritazione, che non verrà portata a compimento. Allora, tanto valeva non farla. Questo momento grigio per l’economia e per il commercio ha bisogno di tutto, di coesione e di idee, ma di tensioni ulteriori proprio no.

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