Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne

StopViolenceIl femminicidio è l’estrema azione perpetrata da un uomo nei confronti di una donna: è il marito, il fidanzato, il compagno, ma anche un ex marito o ex fidanzato.

Quando accade tutti stigmatizziamo questo atto estremo e riprovevole. Gridiamo la nostra rabbia ma, troppo spesso, ci siamo chiusi al caldo del nostro mondo famigliare facendo finta di non sentire gli urli provenienti dall’appartamento accanto. Nella tabella riportiamo i dati degli ultimi due anni.

Perché non interveniamo mai quando ci rendiamo conto di ciò che sta accadendo?
Perché non ci rendiamo conto che potremmo bloccare le violenze continue e reiterate prima che sfocino in un assassinio?

Ma le statistiche sui reati di violenza e abuso contro le donne mostrano valori assoluti molto elevati. Le denunce sono largamente inferiori al dato reale, come la criminologia ha ampiamente dimostrato. Quindi, in generale, l’entità della violenza di genere risulta sotto-stimata, per il clima di ricatto e di paura che troppo spesso le vittime subiscono.

Il rapporto Eures 2013 ci comunica che nel 2010 (ultimo anno disponibile) si stima la presenza di oltre 105 mila reati di genere, pari ad oltre 290 al giorno, ovvero ad uno ogni 12 secondi. Ogni giorno 95 donne denunciano di aver subito minacce e 87 di aver subito ingiurie; 64 donne al giorno sono vittime di lesioni dolose, 19 di percosse, 14 di stalking, 10 di violenze sessuali. Ogni 2 giorni una donna è vittima di omicidio. Alla forte caratterizzazione “di genere” di alcuni reati violenti (90,5% le vittime donne nelle violenze sessuali, 77,4% nello stalking e 53,5% per le ingiurie), si affianca inoltre una crescente femminilizzazione per le minacce (45,4% di vittime donne), le percosse (48,3%) e le lesioni dolose (40,6%), cui si contrappone, nel profilo degli autori, un’assoluta dominanza degli uomini.

Se questo è il quadro sintetico della violenza di genere in Italia, appare chiaro come i progressi compiuti sul piano delle leggi e delle misure di protezione sociale siano ancora insufficienti per contrastare i reati compiuti dagli uomini contro le donne, soprattutto in ambito domestico e delle relazioni di coppia.

Ben venga dunque una giornata all’anno che ricordi quanto la violenza sulle donne sia un reato diffuso, difficile da contrastare e quanto sia impervia la strada che una donna abusata intrapprende. Ne sanno qualcosa i centri antiviolenza che ogni giorno combattono, vivono e soffrono accanto alle donne che a loro chiedono aiuto. Noi dovremmo ricordarci di loro ogni giorno.

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