Più ombre che luci sul Bilancio approvato

bilancioIl Bilancio consuntivo 2012 recentemente approvato dal Consiglio comunale di Treviglio a maggioranza e col voto sfavorevole di tutte le opposizioni, è il primo Bilancio interamente gestito dell’Amministrazione in carica. Un bilancio corretto dal punto di vista contabile e che ha rispettato il patto di stabilità, cosa positiva perché non si rischiano le sanzioni amministrative che bloccherebbero le assunzioni e ulteriori possibilità di spesa.

Dal punto di vista contabile il risultato di amministrazione 2012 presenta un saldo positivo di € 2,2 milioni (avanzo di amministrazione). Il risultato di questo avanzo è per tre quarti (più di € 1,5 milioni) legato alla gestione di competenza. In poche parole, più entrate e meno spese. Aver “risparmiato” sulla spesa corrente rappresenta un freno agli impegni presi e un freno ai servizi erogati ai cittadini trevigliesi.

Il giudizio rimane in sospeso se trattiamo la questione dal punto di vista del conto economico 2012 di gestione per competenza economica che risulta negativo e peggiorato rispetto agli esercizi precedenti specialmente per quanto riguarda la gestione operativa.

Dal punto di vista politico, infine, questo conto consuntivo rispecchia la volontà politica della attuale amministrazione, cioè cosa ha scelto di fare. Quindi è possibile dare un giudizio sulle tematiche affrontate nel 2012. Alcune sono positive, come il mantenimento del Giudice di pace (per quanto lo si potrà mantenere), come l’azione che sta facendo l’amministrazione per mantenere alcuni servizi chiave per il territorio come il Tribunale, come il proseguimento dei progetti sulla viabilità locale (vedi le rotonde sulla circonvallazione esterna).

Altre azioni sono state affrontate nel 2012 dall’attuale amministrazione con un impatto, dal mio punto di vista, estremamente negativo. Mi riferisco alla messa in vendita dell’area del Foro boario: si è deciso di sacrificare uno spazio destinato a servizi della comunità e ad attività sociali, culturali, ricreative e sportive per farne un’area residenziale e per insediarvi l’ennesimo supermercato, con traffico incorporato.

L’ex Upim, che costerà alle tasche dei cittadini trevigliesi la bellezza di 11,4 milioni di euro (5,4 per l’acquisto più 6 per la ristrutturazione), è stato trasformato da luogo di aggregazione, sociale e culturale con spazi per la ristorazione ed il tempo libero a favore di tutti i cittadini, a spazio interamente commerciale con la sola scelta di uso pubblico riservata all’auditorium.

Sempre nell’anno appena trascorso l’Amministrazione ha provveduto a iniziare l’iter per tagliare quasi il 30% dell’area del Parco locale di interesse sovraccomunale (PLIS).

Altra questione critica che ho sottolineato è il “sì”, convinto e sicuro da parte della amministrazione Pezzoni, alla Autostrada Bergamo–Treviglio, un progetto che metterebbe in soffitta la tangenziale ovest, unica soluzione per spostare il traffico nord–sud dalle strade cittadine.

Del resto l’intero comparto urbanistico nella gestione Pezzoni–Nisoli (l’assessore all’Urbanistica ed Edilizia privata) sfugge a una visione d’insieme che sia chiara per la città: ricordo solo che nel 2012 è stato approvato definitivamente il Piano del governo del territorio adottato dalla giunta Borghi, stralciandone però una parte in attesa della promessa “variantona“, promessa e rinviata, mai arrivata, e incrementando gli indici di edificabilità sulla città consolidata. Oggi continuiamo ad essere nelle more (speriamo non eterne) di una variantona che non fa mai capolino dalla Sala Giunta, ma nella stessa sala si prendono decisioni importanti per la città nella forma dei PII (piani integrati di recupero), che la legge regionale 12 ha sottratto al vaglio del Consiglio comunale, riservandoli alle competenze della Giunta. Senza programmazione dichiarata, la città rischia di cambiare senza che i cittadini e i loro rappresentanti (di maggioranza e di minoranza) ne sappiano nulla. Tutto lecito, come si vede, ma poco trasparente.

Queste sono solo alcune delle obiezioni che hanno indotto il PD a votare contro il bilancio consuntivo 2012, un bilancio con tante ombre dovute certo ad una visione diversa della politica locale ma anche ad una diversa strategia amministrativa per il futuro di Treviglio.

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